LA FESTA DELLA DONNA È UNA FESTA DEL CAZZO

ODIO LE FEMMINISTE MODERNE MA MOLTO DI PIU’ QUELLE CHE FESTEGGIANO L’8MARZO

Oggi, 8 Marzo, festa delle donne, e già dalle sette mi sono sentita fare gli ‘auguri’ ai quali ho risposto con un grazie e solo per educazione.

La festa delle donne è una festa del cazzo per molto motivi, primo su tutti si festeggia quello che non esiste i diritti ugualitari. Ci sono donne che sono morte, e non parlo di quelle morte nella fabbrica ‘Triangle’ di NYC il 25 Marzo, ma parlo di quelle che hanno lottato per avere diritti uguali a quelli degli uomini, quelle donne vanno ricordate, e non solo l’8 marzo, ma questo è il moralismo spiccio che fa girare le palle anche a me, quindi vi spiegherò in 5 facili punti perché a me la festa delle donne sta sulle palle:

Continue Reading

#MAIPIU’SPOSEBAMBINE, ANMESTY E L’ESPERIMENTO A NEW YORK

Lo so, avevo aperto questo blog per fare un po’ la cazzara ma continuo a scrivere di cose serie, questa vota ho deciso di dire due parole sulla spinosa questione delle Spose Bambine; che poi si dovrebbe dire ‘spinosa un cazzo’ una bambina non può e non deve sposarsi, non è possibile che ancora succeda nel 2016, ma sfortunatamente è così, Amnesty e UNICEF stimano un numero impressionante di Spose Bambine, più di 700 milioni di donne si sono sposate prima dei 18 anni, la maggior parte in paesi poveri, come per esempio, quasi tutti gli stati africani, India e Yemen, ma non pensiamo che sia una questione religiosa, molti pensano che solo i Musulmani sfruttano questa pratica folle, la questione religiosa (indipendentemente dal credo) in molti stati è legata anche ad una questione economica; il 70% di queste spose bambine, sempre secondo Amnsesty e UNICEF, vengono vendute dai genitori per non dover dar loro una quota troppo alta per la dote o semplicemente perché non possono mantenere la bambina. Nell’ottobre del 2011 la fotografa Stephanie Sinclair e la scrittrice Cynthia Gorney raccontano ad una conferenza di National Geographic il loro reportage sulle spose bambine nel medio oriente e nel sud est asiatico:

Continue Reading

1Q84, LE IENE E GLI ABUSI NELLA COMUNITA’ DEI TESTIMONI DI GEOVA

Pochi giorni fa è stato premiato agli Oscar come miglior film “Il Caso Spotlight” film che racconta la storia di un gruppo di giornalisti che svela per la prima volta nella storia il terribile sistema di come la Chiesa Cattolica nasconde gli abusi sui minori, io sono cresciuta in una famiglia cattolica poco praticante ma di queste cose ne ho sempre sentito parlare; mentre qualche tempo fa, leggendo la trilogia di Haruki Murakami; “1Q84” mi sono trovata per la prima volta davanti ad un’altra realtà, gli abusi su minori in altre comunità religiose, la protagonista del libro, Aomame, ha scelto di lasciare la Società dei Testimoni, come la chiamano nel libro, che non è altro che la comunità dei Testimoni di Geova, ed è stata rinnegata dalla famiglia, di questa pratica della disassociazione, ovvero il totale allontanamento dall’intera comunità, famiglia compresa, ne avevo sentito vagamente parlare ma non ho mai approfondito anche perché non mi è mai riguardata da vicino, pur conoscendo alcuni Testimoni di Geova si sa che loro non socializzano con i non Testimoni, quindi -anche volendo- sarebbe stato molto complicato parlarne.

Continue Reading

STOYA & KE$HA: APPROFONDIAMO INSIEME

 

Cosa possono avere in comune una cantante come Ke$ha e una pornodiva come Stoya? Una triste storia di abusi; e no, non parliamo di abusi famigliari com’è successo ad altre dive dello show business, ma di abusi sul posto di lavoro e per una delle due non solo da una persona con cui lavorava, ma addirittura, dal suo compagno.

Continue Reading