[FESTIVAL-RECENSIONE] À PEINE J’OUVRE LES YEUX (“Appena apro gli occhi – Canto per la libertà”)

Da giovedì in pochissimi cinema italiani è arrivata questa piccola perla che io ho perso a Venezia e che fortunatamente sono riuscita a recuperare al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, la recensione è arrivata solo ora perché speravo di invogliare la gente ad andare al cinema a vedere questo gioiellino del cinema tunisino. Non mi spreco più in parole ecco la recensione.

TITOLO ORIGINALE: على حلّة عيني

REGISTA: Leyla Bouzid

CAST: Baya Medhaffer, Ghalia Benali, Montassar Ayari, Aymen Omrani, Lassaad Jamoussi, Deena Abdelwahed, Youssef Soltana, Marwen Soltana

VOTO: 8+

TRAMA:La giovane Farah canta in un gruppo musicale underground che si oppone al regime di Benali con canzoni che denunciano frustrazione, povertà e ingiustizia della Tunisia prima della rivoluzione. La ragazza dovrà confrontarsi prima con l’opposizione della  madre e poi con la violenza del regime.”_CinemAAAL

RECENSIONE:

 

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[FESTIVAL – RECENSIONE] “LES FRONTIÈRES DU CIEL”

La settimana del Festival del Cinema Africano, Asia e America Latina si è conclusa e io sto riprendendo i contatti con la realtà, è la prima volta che qui su Cookies posto una recensione e sono molto contenta di iniziare con questo film che mi ha letteralmente aperto un mondo. Nonostante siano alcuni anni che, grazie al nostro fratello maggiore Mugunghwa Dream, vado a Venezia non ho assolutamente memoria di nessun film tunisino visto lì al lido (“A Peine J’Ouver Les Yeux” è stato presentato a Venezia ma io me lo sono persa, fortunatamente l’ho recuperato al CinemAAAL e presto arriverà la recensione), e questo è stato un ottimo modo per iniziare ad approcciare questa cinematografia. Chiudo qui questa lunga introduzione ringraziando ancora il Festival del Cinema Africano, Asia e America Latina per questa bella e nuova esperienza.

 

TITOLO ORIGINALE: شبابك الجنة

REGISTA: Fares Naanaa

CAST: Anissa Daoud, Lotfi Abdelli

VOTO: 7/8

TRAMA:Discesa negli inferi di una coppia su cui incombe il peso della società e il senso di colpa. Sami e Sara sono sposati da dieci anni. Sembrano condurre una vita tranquilla e felice quando un giorno un profondo dolore li colpisce e mette in crisi il loro equilibrio e il loro legame. Il quotidiano di una coppia alle prese con lutto, sessualità, religione, famiglia: un affresco inedito, intimo e viscerale, della Tunisia di oggi.” _ CinmAAAL

RECENSIONE:

In tutta sincerità mi ci sono voluti molti giorni prima di ricostruire questo film; ero convinta che tornando a casa sarei riuscita a scrivere una recensione ‘di pancia’, ma mi sono resa conto nelle numerose prove di scrittura che non era così semplice; “Les Frontières Du Ciel – le frontiere del cielo-” è un film duro e non solo per la tematica dell’elaborazione del lutto presente nell’intero film, ma anche e soprattutto perché è un film reale, è un film che riesce ad entrare dentro al cuore e all’anima delle persone.

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